L'area congressuale
Sala M. Cristina, veduta interna Parete di fondo
SALA MARIA CRISTINA
Dall’ingresso settecentesco del convento si accede, attraversando il maestoso Atrium, alla Sala Maria Cristina. Essa fu denominata così in onore della Venerabile Regina Maria Cristina di Savoia – sepolta nella chiesa di S. Chiara – perché nel 1936, in occasione del primo centenario della sua morte, ivi fu allestita una mostra dei suoi cimeli.
La sala si presenta come un unico ambiente rettangolare, coperta da un solaio in cemento che riproduce gli antichi elementi lignei. La parete destra è caratterizzata dalla presenza di una serie di monofore ad arco a tutto sesto, attraverso le quali è possibile ammirare il Chiostro maiolicato. Ornano i lati minori della sala due affreschi trecenteschi, raffiguranti entrambi la Crocifissione. Il primo è attribuibile ad un pittore fiorentino noto come il “Parente di Giotto”, mentre il secondo – un affresco staccato da un’altra parete del convento – è stato realizzato da un pittore vicino alla scuola giottesca. Quest’ultimo affresco si distingue dall’altro perché ai piedi della Croce, oltre alla Madonna e a San Giovanni, sono raffigurati San Francesco e Santa Chiara.
Si suppone che in passato la sala sia stata adibita ad ambiente di lavoro delle clarisse. Dal 1943 al 1953, invece, essa fu destinata al culto, essendo impraticabile la Chiesa di S. Chiara.
Sala del Crocifisso, veduta interna
SALA DEL CROCIFISSO
La Sala del Crocifisso è costituita da un ambiente unico rettangolare, recentemente restaurato. Essa è impreziosita da un affresco trecentesco raffigurante il Crocifisso, da cui deriva il proprio nome. In passato questo locale era caratterizzato dalla presenza di una doppia fila di pilastri rettangolari, demoliti durante il restauro avvenuto dopo la seconda guerra mondiale.
Sala delle Esposizioni, veduta interna
SALA DELLE ESPOSIZIONI
La Sala delle Esposizioni è di recente costruzione. In passato, infatti, non vi erano locali al di sotto del Coro delle Clarisse, che era sostenuto da un terrapieno, svuotato per metà della sua lunghezza durante i lavori di restauro del Coro stesso. Lo spazio così ricavato fu suddiviso in due ambienti: il parlatorio, divenuto poi l’attuale Sala delle Esposizioni, e la Sala del Presepe.
La sala, di forma rettangolare, ha il piano di calpestio ad una quota inferiore rispetto a quella del braccio chiostro, e presenta la parete frontale in tufo giallo a faccia vista. Le altre pareti sono intonacate.
Sala delle Terme, veduta interna
SALA DELLE TERME
La Sala delle Terme è denominata così per la sua vicinanza all’edificio termale di età romana, venuto alla luce dopo i lavori di restauro effettuati nel secondo dopoguerra. L’unico ambiente rettangolare è spezzato, sul fondo, dalla presenza di una piccola costruzione di età medievale. Quest’ultima, divisa in due piccoli ambienti, è coperta con volte e cupole estradossate che rimandano all’architettura islamica.
Sito Ufficiale












